Articoli con tag: catechesi benedetto xvi

San Giovanni Crisostomo – vescovo e dottore della Chiesa

220px-Johannes_Chrysostomos_ManuskriptGiovanni detto “Crisostomo”, cioè “Bocca d’oro” a motivo del fascino suscitato dalla sua arte oratoria, può dirsi vivo ancora oggi, anche a motivo delle sue opere. I suoi scritti permettono anche a noi, come ai fedeli del suo tempo, che ripetutamente furono privati di lui a causa dei suoi esili, di vivere con i suoi libri, nonostante la sua assenza. È quanto egli stesso suggeriva dall’esilio in una sua lettera (cfr A Olimpiade, Lettera 8,45).

Giovanni nacque ad Antiochia, da una famiglia cristiana benestante tra il 347 e il 349. In quel tempo la città era la seconda per importanza in oriente dopo Costantinopoli. Durante tutto il IV secolo profondi contrasti si erano verificati in Oriente, ed anche ad Antiochia, tra pagani, manichei, ariani, gnostici apollinari, ebrei; gli stessi cristiani erano divisi tra due vescovi rivali: Melezio e Paolino.

Anche la giovinezza di Giovanni visse in tale clima di contrasti. Suo padre, Secondo, alto ufficiale dell’esercito siriano, morì quando Giovanni era ancora in tenera età; la madre Antusa, di soli 22 anni, affrontò il peso di crescere da sola lui e la sorella più grande.

Fu allievo del celebre oratore e maestro Libanio, che ebbe a dire di questo suo discepolo:“Sarebbe stato uno dei miei migliori allievi se la Chiesa non me lo avesse rubato”.   Continua a leggere

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San Domenico di Guzman

Cari fratelli e sorelle,

Dominikus4la settimana scorsa ho presentato la luminosa figura di Francesco d’Assisi, quest’oggi vorrei parlarvi di un altro santo che, nella stessa epoca, ha dato un contributo fondamentale al rinnovamento della Chiesa del suo tempo. Si tratta di san Domenico, il fondatore dell’Ordine dei Predicatori, noti anche come Frati Domenicani.

Il suo successore nella guida dell’Ordine, il beato Giordano di Sassonia, offre un ritratto completo di san Domenico nel testo di una famosa preghiera: “Infiammato dello zelo di Dio e di ardore soprannaturale, per la tua carità senza confini e il fervore dello spirito veemente ti sei consacrato tutt’intero col voto della povertà perpetua all’osservanza apostolica e alla predicazione evangelica”. E’ proprio questo tratto fondamentale della testimonianza di Domenico che viene sottolineato: parlava sempre con Dio e di Dio. Nella vita dei santi, l’amore per il Signore e per il prossimo, la ricerca della gloria di Dio e della salvezza delle anime camminano sempre insieme.

Domenico nacque in Spagna, a Caleruega, intorno al 1170. Apparteneva a una nobile famiglia della Vecchia Castiglia e, sostenuto da uno zio sacerdote, si formò in una celebre scuola di Palencia. Si distinse subito per l’interesse nello studio della Sacra Scrittura e per l’amore verso i poveri, al punto da vendere i libri, che ai suoi tempi costituivano un bene di grande valore, per soccorrere, con il ricavato, le vittime di una carestia. Continua a leggere

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