Articoli con tag: abbandono a Dio

La corazza di S. Patrizio

image007Nel 433, S. Patrizio si dirigeva con un gruppo di seguaci alla corte del Re. Avendo avuto sentore che i druidi preparavano un’imboscata per ucciderlo, egli pregò invocando la protezione divina. Racconta la tradizione che quando il Santo passò davanti ai druidi nascosti, questi videro soltanto un cervo attorniato da alcuni cerbiatti. Ecco perché questa preghiera è passata alla storia come Il grido del cervo (Fàeth Fiada), oppure come La corazza di S. Patrizio. Continua a leggere

Categorie: Cose da Santi..., La Cattedrale, Preghiere e suppliche, Santificare l'attimo | Tag: , , , , , | 1 commento

La corazza di S. Patrizio

image007Nel 433, S. Patrizio si dirigeva con un gruppo di seguaci alla corte del Re. Avendo avuto sentore che i druidi preparavano un’imboscata per ucciderlo, egli pregò invocando la protezione divina. Racconta la tradizione che quando il Santo passò davanti ai druidi nascosti, questi videro soltanto un cervo attorniato da alcuni cerbiatti. Ecco perché questa preghiera è passata alla storia come Il grido del cervo (Fàeth Fiada), oppure come La corazza di S. Patrizio. Continua a leggere

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“Perché te lo tieni addosso?”

Ogni giorno faccio qualche chilometro di strada a piedi, dall’uscita della scuola di kiswahili fino alla fermata del “matatu”, il pulmino che viene usato come trasporto pubblico, dal volume dello stereo praticamente illimitato.

Di solito faccio in modo di caricarmi nella borsa poche cose indispensabili: un quaderno, una penna e la grammatica. Ma quel giorno dovevo tradurre l’omelia in kiswahili, quindi ero a pieno carico: il dizionarione, la Bibbia voluminosa, il messale, i soliti libri di scuola, e in più il giubbottino perché adesso alla mattina e alla sera fa freddo. Ma al ritorno da scuola, camminare sotto il sole equatoriale di mezzogiorno con tutto quel carico di roba si rivelò più stancante del previsto. Finalmente arrivai alla fermata del “matatu”, e me ne stavo lì sudato con la mia pesante borsa a tracolla ad aspettare.

All’improvviso ebbi questa semplice idea: “Ma perché continuo a tenermi addosso questo peso?” Sorrisi a me stesso, perché non ci avevo pensato prima a posare la borsa per terra? La posai e mi sentii subito meglio. Continua a leggere

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