Testimonianze

La gratitudine

Una moglie può essere grata per la morte del proprio marito?
Se, dopo un percorso di preghiera quasi ininterrotta… se, superando gli scrupoli tipo “potevo fare di più…” oppure “potevo agire diversamente…” dimentica se stessa e il proprio dolore… si, che può essere grata.

Ieri sono andata a confessarmi da un Padre domenicano particolarmente illuminato per quanto riguarda gli scrupoli. Con la preghiera, la logica, con la buona volontà, sono quasi riuscita a farmene una ragione della morte di mio marito, ma non riuscivo a superare l’ostacolo del suo ultimo ricovero e piangevo spesso, non lacrime di sollievo ma lacrime amare, lacrime di colpa, lacrime di dolore.

Era andato tutto storto fin dall’inizio dell’ultimo ricovero di Mimmo,…storto secondo le logiche umane. Mio marito è stato trasferito lì dall’ospedale di Luino per una riabilitazione in uno stato di salute già molto compromesso, ma io continuavo a lottare dentro di me per la sua vita. Eppure, nello stesso tempo, ero convinta che qualcosa stesse per cambiare, il cambiamento lo osservavo in lui, vedevo che si allontanava dalla sua esistenza terrena per arrivare a quella eterna. Sempre meno interessato a ciò che lo circondava ma grato per ogni visita degli amici e suppongo, consapevole che sarebbe stata l’ultima. Era come se tutto di lui fosse raccolto nella sua anima, come se avesse l’appuntamento fisso con il suo Creatore dentro di lui.

In quell’ultimo ricovero che ricordavo fino a ieri come un incubo, lui ha bruciato le tappe, da camminata veloce era passato al running, correre, correre, correre, non c’era tempo da perdere.

Ha subìto l’omissione di soccorso, ed io non ero stata in grado di impedirlo, non me ne ero resa conto…così come non me ne ero resa conto pienamente che lo stavano trattando come un paziente qualunque e non come una persona che stava per morire. Ecco il perché dei miei sensi di colpa… avrei dovuto intervenire subito. Il medico aveva chiesto a me che cosa doveva fare e dovevo minacciarlo per fargli chiamare l’ambulanza per portarlo al Pronto Soccorso. E Mimmo era li, nel letto, chiedeva aiuto con voce flebile, ma calma, non era agitato.

Fino a ieri ho avuto queste immagini davanti ai miei occhi, mi sentivo in colpa di non aver fatto di più, non aver agito diversamente, non riuscivo a perdonarmi. Poi questo giovane Padre nel confessionale mi ha detto che laddove l’uomo non arriva con le proprie forze, ci si mette Dio e compie l’opera secondo la Sua volontà per il maggior bene di tutti…e che proprio nei momenti nei quali l’uomo, nella sua presunzione di aver sotto controllo tutto, non si intromette nell’opera di Dio, le cose funzionano, e io mi sono rilassata. Finalmente ho potuto piangere di sollievo davanti al crocifisso del Duomo.

Poco prima che arrivasse l’ambulanza, Mimmo stava guardando davanti a sé ed a voce alta e chiara e con sguardo lucido, ha detto: “Io muoio!”. Poi si è fatto il segno della croce che comprendeva tutto il suo tronco e ha alzato leggermente le braccia come se volesse consegnarsi a Qualcuno in tutta tranquillità ed è stato un momento di estrema solennità. Subito dopo è arrivata l’ambulanza, gli hanno dato la maschera d’ossigeno e lui si è totalmente rilassato, respirava molto meglio.

Arrivato nel Pronto Soccorso di Crema, ospedale che lui conosceva bene e dove si è sempre sentito voluto bene, ha sorriso per l’ultima volta alla mia amica Carmen che lo stava aspettando mentre io dovevo raccogliere le sue cose nell’altra clinica. Un sorriso che, lo so, le stava arrivando più dal cielo che dalla terra. Da quando aveva detto “Io muio!”, lui era cambiato, era già per la strada…una strada bellissima, quella del 12 dicembre.

Lo sapevo già, tutti lo sappiamo, ma osservando mio marito, ho veramente compreso che bisogna vivere come si desidera di morire. Lui ha recuperato tutto in pochi mesi, completato in pochissimi giorni. Se penso a lui, a come era negli ultimi tempi, ho davanti agli occhi un agnellino che non si lamentava mai. E io sono grata, davvero grata, che ora sta bene, che non soffre più, che è felice. Se la merita tutta, quell’eterna felicità.

Mimmo_n

Categorie: Bisogna diventar santi, Cristianesimo, Fede, La Cattedrale, Matrimonio e famiglia, Testimonianze | Tag: , , , , , | 13 commenti

Medjugorje: Commissione chiude lavori

Medjugorje-Science-Ivan2005Dopo anni di polemiche, divieti, infinite valutazioni pro e contro le  presunte apparizioni mariane nella piccola cittadella bosniaca, la Commissione internazionale istituita da Benedetto XVI e presieduta dal card. Camillo Ruini, per “vederci chiaro”sulle manifestazioni mariane nel Santuario, meta di pellegrinaggio per milioni di fedeli in Bosnia, ha concluso i lavori. L’esito dello studio ora sarà sottoposto alla Congregazione per la Dottrina della Fede per avere una posizione ufficiale della Santa Sede. Senza anticipare nessun giudizio, vorrei presentare alla vostra cortese attenzione, il luogo, dove presumibilmente la Madre di Dio appare, lanciando all’umanità messaggi, richieste di preghiere per la conversione dei peccatori.  Anche Betlemme prima della nascita di Gesù era un paesello sconosciuto: “il più piccolo tra i capoluoghi di Guida”. Lì, il Salvatore è venuto alla luce, facendo diventare quel villaggio sconosciuto alla geografia politica e strategica, meta di pellegrinaggi da ogni parte del mondo. Dio si serve delle cose piccole per rivelare la sua potenza. Continua a leggere

Categorie: Domande scottanti - risposte chiare, Quando i piedi pregano, Santuari - luoghi divini, Testimonianze | Tag: , , , , , , , , | 23 commenti

La nonna…

La nonna…

Scrive don Salvatore Lazzara:

Cari amici, la votazione del disegno di legge sull’omofobia e la transfobia è stata rimandata a settembre! Anche noi abbiamo fatto la nostra parte e dobbiamo essere soddisfatti per aver contribuito a tale risultato. Si riapre ora lo spazio, se non per la moratoria, per migliorare il testo che ad oggi è assolutamente inaccettabile. I figli delle tenebre non si daranno pace fino a quando non avranno ottenuto ciò che vogliono. Come le sentinelle del mattino vigiliamo, attenti, senza compromessi. Negoziare sui valori fondamentali dell’uomo porta all’annientamento della società. Diciamo a tutti con amore e carità la Verità fondamentale della creazione.  Leone XIII affermava: “La famiglia è la cellula della società: se essa è sana, tutto l’organismo prospera; se essa è malata, l’intera comunità deperisce e muore”. Di seguito la suggestiva testimonianza di Karin Gudrun, su alcuni ricordi preziosi della sua infanzia:

Leggete la mia testimonianza, se vi interessa, qui: La nonna…
Karin

Categorie: Non c'è più religione..., Politica e verità, Testimonianze, VITA sempre! | 6 commenti

Via Crucis contro i matrimoni omosessuali!

Via Crucis contro i matrimoni omosessuali!

Sabato, 06 Aprile 2013 a Parigi, che Dio li benedica!

Categorie: Non c'è più religione..., Politica e verità, Testimonianze, VITA sempre! | 17 commenti

«Sono la fine del vecchio e l’inizio del nuovo»

L’ultimo colloquio del Pontefice con il suo biografo 

11581cyh270w480Il Papa e le sue condizioni di salute.
«Sono la fine del vecchio e l’inizio del nuovo»
Il nostro ultimo incontro risale a ben dieci settimane fa. Il Papa mi aveva accolto nel Palazzo Apostolico per proseguire i nostri colloqui finalizzati al lavoro sulla sua biografia. L’udito era calato; l’occhio sinistro non vedeva più; il corpo smagrito, tanto che i sarti facevano fatica a tenere il passo con nuovi abiti. È diventato molto delicato, ancora più amabile e umile, del tutto riservato. Non appare malato, ma la stanchezza che si era impossessata di tutta la sua persona, corpo e anima, non si poteva più ignorare.
Abbiamo parlato di quando ha disertato dall’esercito di Hitler; del suo rapporto con i genitori; dei dischi su cui imparava le lingue; degli anni fondamentali sul «Mons doctus», il monte dei dotti di Freising dove da 1.000 anni l’élite spirituale del Paese viene introdotta ai misteri della fede. Qui aveva tenuto le sue primissime prediche davanti a un pubblico di scolari, da parroco aveva assistito gli studenti e nel freddo confessionale del Duomo aveva dato ascolto alle pene della gente. Ad agosto, durante un colloquio a Castel Gandolfo, durato un’ora e mezzo, gli avevo chiesto quanto lo avesse colpito l’affare Vatileaks. «Non mi lascio andare a una sorta di disperazione o di dolore universale – mi ha risposto – semplicemente mi appare incomprensibile. Anche considerando la persona (Paolo Gabriele, ndr ), non capisco cosa ci si possa aspettare. Non riesco a penetrare la sua psicologia». Sosteneva tuttavia che l’evento non gli aveva fatto perdere la bussola né gli aveva fatto sentire la stanchezza del suo ruolo, «perché può sempre accadere». L’importante per lui era che nell’elaborazione del caso «in Vaticano sia garantita l’indipendenza della giustizia, che il monarca non dica: adesso me ne occupo io!». Continua a leggere

Categorie: ANNUS FIDEI, Il Papa ha detto..., Pontefici, Testimonianze | Tag: , , , , , , | 24 commenti

La straordinaria potenza della preghiera

Un ricercatore di fama, lo scienziato americano Dr. N.J. Stowel, ha misurato l’effetto della preghiera. Egli racconta:

roumanie1_2“Ero un cinico, un ateo e credevo che Dio fosse solo un’immaginazione della mente umana. Un giorno lavoravo in  un grande laboratorio patologico di una clinica. Ero occupato a misurare la lunghezza d’onda e l’intensità di irradiamento dei cervelli umani. Con i miei collaboratori decidemmo di studiare quello che succede nel cervello umano durante il passaggio dalla vita alla morte. A tale scopo avevamo scelto una donna che soffriva di un tumore maligno al cervello. La donna era perfettamente normale fisicamente e mentalmente. La sua serenità ci colpiva tutti. Sapevamo che doveva morire, e anche lei lo sapeva. Poco prima della sua morte mettemmo nella sua stanza un apparecchio di registrazione ultrasensibile che doveva indicarci quello che sarebbe accaduto nel suo cervello negli ultimi minuti di vita. Sopra al letto aggiungemmo un piccolo microfono nel caso avesse detto qualcosa negli ultimi momenti. Nell’intervallo ci recammo nella stanza accanto. Eravamo 5 scienziati ed io ero quello più insensibile. Nell’attesa restammo in piedi davanti ai nostri strumenti. L’ago era sullo zero e poteva oscillare a 500 gradi a destra nei valori positivi e 500 gradi a sinistra in quelli negativi. Continua a leggere

Categorie: Il Rosario, In Cristo Re e Maria Santissima, La Cattedrale, La verità su...., Testimonianze | Tag: , , , , , , , , , | 19 commenti

Regina della pace, l’arma di Dio

Premessa: gli errori grammaticali, le sviste e qualunque parola non esatta, sono espressamente voluti. :-)

Medjugorje-GnuckxPer poter riuscire a comprendere che cosa mi sia accaduto, devo iniziare il mio racconto su Medjugorje parecchio tempo prima, altrimenti perderebbe la grandezza della tattica usata da Dio per cambiare radicalmente la mia vita. Tuttavia cercherò di condensare la testimonianza il più possibile e aggiungo che mi costa moltissimo raccontare questi fatti perché sono un grande tesoro nascosto nel mio cuore e spero soltanto che possa essere di aiuto a maggior gloria di Dio e di Maria:

Avevo conosciuto Domenico, il mio fidanzato di allora e oggi mio marito, quasi al termine del mio soggiorno a Milano per svolgere il mio incarico da ragazza alla pari. Grazie a lui ho sentito parlare per la prima volta approfonditamente della religione cattolica, in un periodo poi, nel quale la fede mi era del tutto indifferente per vari motivi. Le sue parole echeggiavano nella mia mente una volta seduta in treno per tornare in Germania ed ero immersa in una profonda nostalgia e tristezza.

Tornata a casa mi sono riavvicinata alla mia vecchia comunità protestante per finire ad esser impegnata al massimo nelle attività del Centro di Evangelizzazione staccato da tutte le chiese ed autonomo, senza quindi percepire un sostenimento dallo stato. Ma come se non bastasse, ho anche accettato di lavorare per loro coprendo varie mansioni, da articoli per il giornale alle trasmissioni via radio e segretaria tuttofare.

Continuavo ad aggiornare Domenico sulle mie esperienze con Dio, ero piena di entusiasmo e finalmente tornata nel mio vecchio ambiente. Dalle sue lettere incominciò a trasparire la paura di perdermi e io, presa dalle tante attività, sentivo che qualcosa stesse per cambiare, per finire. Continua a leggere

Categorie: Testimonianze | Tag: , , , , , , , , , , | 37 commenti

Solo preghiera

UNA STORIA UNICA: QUELLA DI GIOVANNA

di Don Gabriele Amorth

Vescovi ed esorcisti l’hanno definito il caso più sconvolgente di possessione diabolica di cui si sia avuta mai conoscenza. Eppure si tratta di una persona particolarmente gradita a Dio e che svolge una missione del tutto speciale, dotata di doni straordinari, fin dalla più giovane età.

Fu colpita fin dal seno materno, per cui non ha conosciuto un solo giorno che non fosse di sofferenza. In che modo fu colpita? Attraverso tutta una serie di malefici, operati da una donna perversa. Non ha avuto né fanciullezza né giovinezza. All’età di 13 anni, un giovedì santo, Giovanna si sentì crocefissa. Si seppe poi che 12 spretati avevano celebrato una messa nera contro di lei, offrendola a Satana e inchiodando al muro ostie consacrate per profanarle. Si susseguirono malattie inspiegabili, fenomeni strani, senza più tregua. Ad esempio, si vedevano demoni che, in forma di serpenti, le entravano in bocca e le scendevano nello stomaco, causandole dolori atroci.
Continua a leggere

Categorie: L'esorcismo, Preghiere e suppliche, Testimonianze | Tag: , , , | 10 commenti

Appello per la Parrocchia di San Giovanni Battista (L’Aquila)

Rilanciamo questo appello dell’amica Maria Cristina Teti.

Cari amici, mi trovo in grande difficoltà a scrivere ciò che leggerete. Con il timore di non riuscire a rappresentare adeguatamente la situazione con conseguente rischio di fraintendimento. Vi prego di farmi credito della totale buona fede, non farei questo se non fosse necessario tentare ogni strada.
Oggi pomeriggio il mio parrocco, don Ramon Mangili, bergamasco doc ma con il cuore ormai aquilano, ha convocato tutti i collaboratori parrocchiali, si pensava per un anticipato rinizio d’anno. Purtroppo la realtà è stata diversa, un cazzotto dal quale ancora dobbiamo riprenderci. Necessita una breve premessa. Sapete che sono aquilana, e quindi “terremotata” ( virgoletto perchè ormai è diventato uno status sociale, e la cosa mi ripugna). La mia chiesa parrocchiale è inagibile da quel dì di 3 anni fa, e da ottobre 2009 abbiamo una grande tensostruttura donataci dal Comune di Roma, che con il tempo abbiamo cercato di rendere il più possibile somigliante ad una Chiesa. E ci siamo riusciti. Abbiamo il Tabernacolo, e perfino un confessionale!! L’interno è stato rivestito di legno, curiamo i fiori all’esterno e quest’estate uomini di buona volontà hanno anche costruito una tettoia esterna sempre in legno per evitare che quando piove non entri l’acqua fin dentro.
Ma la grande nevicata dell’inverno passato ha messo a dura prova la struttura, che ha ceduto in alcuni punti sul tetto, ma ciò che è peggio è che per evitarne il crollo il riscaldamento ( che va a gasolio) è stato acceso giorno e notte per 2 mesi circa, il tutto per 6.000 € che si sono sommati ad una situazione economica drammatica. Questo tendone tra Enel e riscaldamento, insieme ai 5 container che abbiamo per le nostre attività di catechismo e quant’altro, ha un costo esorbitante che ormai non riusciamo più a gestire. Non abbiamo più soldi, e la Curia aquilana non può aiutarci. Su questo non chiedetemi nulla, preferisco tacere per misericordia.Da qui la decisione di don Ramon: se non si torvano fondi dovremo smontare la tensostruttura prima dell’inverno. Non avremo più una chiesa, nella parrocchia più grande dell’Aquila.
Ora potrei scrivere pagine e pagine sull’emergenza sociale e giovanile di questa città dimenticata, sull’importanza di una parrocchia come la nostra che ha ricominciato a lavorare dal maggio 2009 nelle tendopoli del quartiere ( ben 4!!!) con scuola estiva, attività ludiche, messa quotidiana, sostegno agli anziani. Potrei deliziarvi ( si fa per dire) con racconti dell’orrore su tredicenni che si prostituiscono nei centri commerciali, o si ubriacano in un centro che è morto, dove le famiglie sono disgregate, gli anziani si suicidano, tutto nel più totale silenzio. Ma questo è niente al pensiero che una comunità di quasi 8.000 persone non avrà una Chiesa dove celebrare l’Eucarestia, fosse anche un tendone. Ormai ci siamo affezionati, è diventata la nostra Casa comune, con il freddo gelido o il caldo insopportabile, sempre lì, ciascuno secondo i propri carismi e il proprio tempo, a lavorare per il Signore. Ecco, questo è il dramma vero della mia parrocchia. Perchè vi scrivo? Perchè chi può, chi vuole, chi se la sente si faccia promotore presso la propria parrocchia, o un gruppo di preghiera o un’associazione etc etc per darci una mano. Ci servono soldi, e io mi sento morire a scrivere questa cosa in un momento di crisi per tutti, ma vi prego, aiutateci a poter mantenere la nostra Tenda-Chiesa. A svernare anche questa volta, e poi Dio provvederà. In questi 3 anni il nostro parroco è stato una roccia, e se la comunità, anche se a fatica, si sta ricompattando è perchè davvero don Ramon è stato prezioso strumento nelle mani del Signore per tutti noi. Oggi abbiamo visto un uomo affranto, dispiaciuto, lì lì’ per mollare tutto. Non riesco, stranamente perchè la parola scirtta mi è congeniale più di quella parlata, a darvi contezza del sordo dolore che proviamo: la maggior parte di noi ha perso davvero tanto quella maledetta notte, e quella Chiesa a foma di Tendone, che nulla ha di artistico ma dove è contenuta l’opera mirabile di Dio che è suo Figlio fattosi carne per noi, è stata in questi 3 anni IL punto di riferimento, il faro, la luce nel buio del dolore e dello smarrimento.
Sentitevi liberi amici, di rispondere o meno, a tutti o solo a me, A nome della comunità di San Giovanni Battista di L’Aquila vi ringrazio perchè so comunque che pregherete per noi perchè si manifesti la Provvidenza in questa situazione. E se qualcuno di voi vuole/può farsi strumento di tale provvidenza, non potemmo mai finire di ringraziarlo. Una sottoscrizione nel quartiere, o una piccola raccolta in parrocchia, o nel luogo di lavoro…..l’oceano è fatto di gocce diceva una grande santa,e ogni goccia è importante.
Chi volesse saperne di più, per avere dati precisi, e una rappresentazione puntuale della situazione, non ha che da chiedermi il cellulare e/o l’email di don Ramon. Io di più non voglio sapere. Grazie per l’attenzione, e soprattuto pregate per noi. Che Dio vi benedica davvero, perchè so nel mio cuore che ognuno di voi ci sarà vicino come potrà.E se sarà nella preghiera, sarà già tutto.

Un abbraccio in Cristo
Maria Cristina Teti

Leggi anche la lettera del parroco don Ramon Mangili sulla situazione della parroccha: http://www.sangiovannibattista.eu/?p=1370

Per contattare don Ramon: http://www.sangiovannibattista.eu/?page_id=56

Codice IBAN della Parrocchia San Giovanni Battista: IT 62 L 0539 003600 000 000 000 470

http://www.sangiovannibattista.eu/?p=424

Categorie: Testimonianze | 7 commenti

Sposala e muori per lei. Uomini veri per donne senza paura

Un anno fa il travolgente successo di Sposati e sii sottomessa. Pratica estrema per donne senza paura. Adesso, tra pochi giorni (il 19 settembre per la precisione), giunge finalmente in libreria l’atteso secondo libro di Costanza Miriano: Sposala e muori per lei. Uomini veri per donne senza paura, edito da Sonzogno.

In Sposati e sii sottomessa, libro scritto splendidamente e di agile lettura, nato da colloqui di vita quotidiana con amiche, amici, parenti, confidenti, colleghe e colleghi di lavoro, semplici conoscenti, l’autrice ha dispensato sotto forma epistolare consigli “forti” in tema di vita familiare e/o di “avviamento al matrimonio”. E lo ha fatto alla sua maniera: senza traccia di toni sentenziosi e giudicanti ma con fine eleganza, semplicità, limpidezza e una massiccia dose di ironia.

Un impasto ben assemblato di ragione, esperienza, gioia, humor e ortodossia. C’è da aspettarsi che anche in questo secondo libro la leggerezza dello stile si accompagni a contenuti sostanziosi. Chi ha detto poi che certa afflitta gravità sia una virtù cristiana? Per G. K. Chesterton, che la Miriano conosce e cita, è vero esattamente il contrario: «La serietà non è una virtù. […] La solennità discende dagli uomini naturalmente; il riso è uno slancio. È facile esser pesanti, difficile esser leggeri. Satana è caduto per la forza di gravità».

Continua a leggere

Categorie: Cose da Santi..., Matrimonio e famiglia, Testimonianze | Tag: , , , , , , , | 38 commenti

Forza e coraggio!

Meseret Defar, cristiana della chiesa Etiope Copta Ortodossa Egiziana.

Una vera atleta in un mondo fatto di business, sponsor, idiozie mediatiche e doping. I cinesi vincono mandando i loro atleti allevati in batteria come in un gulag, Meseret ha vinto con le sue forze e l’aiuto della Madonna la Medaglia d’oro nei 5000 piani, prega e mostra alle telecamere l’immagine della Vergine Maria…

 

Categorie: Testimonianze | Tag: , , , | 4 commenti

Santi – ma quanti!

Probabilmente lo sapete già ma, per sicurezza teutonica – fiducia va bene, controllo è meglio -, vi confermo che il culto dei santi, dei morti, della Madonna non esiste nel mondo protestante. Pur credendo alla vita eterna, in realtà ci si comporta come se non esistesse. Si muore, punto e basta. Poi ci si ritrova in paradiso o nell’inferno.
E nel mentre cosa succede? La persona morta non ha forse un anima immortale?
Ma questo è un discorso da affrontare un’altra volta.

Fresca fresca approdo alla Chiesa Cattolica alla quale sono stata ben preparata, con Catechismo, ore ed ore di rimbambimento in Latino da parte del migliore dei mariti – il mio – e lo ringrazio per la pazienza. Ora che ci penso, non mi ricordo se lui mi abbia mai ringraziato per la mia….vabbé, pazienza! Dicevo, appunto, che non fu tralasciato nulla e sono stata investita da grazie su grazie assorbendole con questa fame di verità che conosce soltanto chi ha cercato a lungo quel oasi di acqua fresca dalla quale attingere a piene mani.

Ebbene, tutto è filato liscio e appena mi si era presentata l’occasione ho raccontato a chiunque di essere diventata finalmente cattolica. Qualche occhiata strana me la sono beccata, ma non mi importava davvero nulla. E’ come quando ci si sposa, con l’anello luccicante al dito, non ancora consumato dalle fatiche di un matrimonio. Non si perde l’occasione per farlo vedere, no? Durante le foto di rito si mette la mano ben in vista, uguale nei primi giorni dopo le nozze. E quante volte si guarda la fede al dito che ci conferma che sì, è tutto vero, sono sposata.

Passo dopo passo sono andata alla scoperta della mia nuova vita cattolica.
I piccoli dettagli, e chiamiamoli “piccoli”, non avevo affrontato… Si, certo, le preghiere della mattina, della sera, l’Angelus, il Rosario, la preghiera per i defunti, l’Angelo custode e più o meno finiva li.

Finalmente ecco li, quelli che volevo scoprire e conoscere: i Santi, e alè!
Non vedevo l’ora di approfittare della loro intercessione e ho letto tutti i libri che avevo sottomano, ho divorato tomo su tomo grazie alla libreria ottimamente fornita da mio marito. Bene.

Ma ora bisognava andare al sodo cioè: pregare. Confesso, sono un po’ ingenua, che mi vergognavo a chiedere come funzioni la cosa.
Fedele alla mia educazione di rispettare tutti in eguale misura, ho incominciato a pregare tutti singolarmente con i loro nomi. Ogni giorno. Avevo timore, che qualcuno si sentisse offeso se mi rivolgessi a una piuttosto che ad un altro. Ergo, tutti o nessuno.

Mi chiedevo come facessero gli altri a svolgere i lavori di casa, fuori casa, coltivare le amicizie, con la mole di preghiere da svolgere ogni giorno e credevo che mio marito lo facesse in macchina mentre era fuori per lavoro. Ma più passavano i giorni, più ero convinta di aver trovato il motivo per il quale molte persone non erano più cattolici praticanti e, in tutta sincerità, le potevo comprendere.

Finalmente, fiera della mia scoperta, ne parlai con mio marito una sera.
Ecco…non trovo esattamente le parole giuste per descrivere le sequenze espressive del suo volto…ci provo: stupore – ho sentito bene? – parla sul serio? – chi ho sposato? –matta – ambulanza – MAMMMAAAAA !!!!

Poi, vedendo il mio candore e la totale buona fede, mi ha spiegato con pazienza, insieme a un buon bicchiere di vino, quale sono le piccole verità della vita e della fede.

Allora ho compreso che non basta conoscere le grandi verità, anche le piccole hanno la loro importanza.
Inoltre, non vergognatevi mai a chiedere, vi risparmiate fatica, tempo e figuracce.

Categorie: Testimonianze | Tag: , | 40 commenti

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: